di Lise Bourbeau
Parlo sempre del corpo fisico come del “nostro più grande amico sulla terra”. L’esperienza che ho accumulato nel corso di oltre 20 anni insegnando alla gente come servirsi del proprio corpo per conoscersi meglio, mi ha convinto della fondatezza di questa affermazione.
Per essere in grado di ascoltare il nostro corpo, bisogna prendere in considerazione diversi fattori. Uno dei più importanti è il fatto di diventare più consapevole. Per fortuna esistono molti modi per farlo.
Possiamo diventare più consapevoli imparando a “sentire” dal momento in cui entriamo in contatto con qualcosa. E’ bene fare una pausa, chiedendosi: “ Come mi sento di fronte a questa cosa?”. E’ alquanto probabile che all’inizio questo non sia evidente, poiché non ci è mai stato insegnato a sentire o a percepire il nostro universo interiore. Per contro sappiamo che ci sentiamo male, anche se non siamo in grado di identificare le emozioni che provocano il malessere.
Le persone che affermano di stare sempre bene, spesso se la danno a intendere. Generalmente si sentono bene perché qualcun altro ha appena soddisfatto le loro aspettative. Per loro è quanto si avvicina di più al loro concetto di benessere. Sfortunatamente non è che un’illusione, Di fatto se la persona o la circostanza esterna all’origine di questa felicità si dilegua o scompare all’improvviso, ecco che un malessere ne rivendica il posto!
La vera felicità ha come propria origine l’interno di se stessi; nessuna influenza esterna, di qualsiasi tipo, può assicurare questo benessere.
Le parole utilizzate, sia nel linguaggio che nel pensiero, sono un altro dei mezzi a disposizione per diventare consapevoli. Queste parole, o pensieri, possono influenzare direttamente una parte del vostro corpo dal momento che il corpo è assoggettato alla mente ed a ciò in cui credete. Eccone alcuni esempi:
Vi rendete conto del grande potere che avete? Anziché utilizzare questo potere per creare delle cose che non fanno bene, perché non utilizzarlo in modo da creare delle belle cose?
E’ importante accettare l’idea che siete voi soltanto che create la vostra vita. Tutto ciò che vi accade non potrà mai dipendere da circostanze esterne. Riconoscere questa verità vi può cambiare la vita, altrimenti dovreste ammettere che la vostra vita sia nelle mani di qualcun altro.
Ogni volta che vi rifiutate di riconoscere il vostro enorme potere creatore ed accusate qualcun altro della vostra infelicità, scatta in voi una grande rabbia perché vi rifiutate di affrontare la realtà.
Un buon modo per scoprire le credenze che non vanno più bene per voi è di osservare qual è la parte del corpo interessata e chiedervi a cosa serve quella parte. La prima risposta che vi viene lo identifica chiaramente. Ad esempio: una ragazza mi ha detto di aver molto male al polso ed alla mano destra.
Le ho chiesto: “Se tu non potessi più utilizzare questa mano del tutto, questo cosa ti impedirebbe di fare?”. Sono possibili diverse risposte. Lei mi può rispondere: “Mi impedirebbe di dattilografare, da fare le faccende di casa, di sollevare il mio bambino, ecc.” Invece mi ha detto: “Mi impedirebbe di giocare a tennis”. Il messaggio del suo corpo ha un legame diretto col tennis. Mi ha confessato che giocava a tennis in maniera competitiva mentre in realtà desiderava giocare solo per piacere. Credeva di dover fare bella figura a tennis altrimenti non avrebbe meritato di pagare un abbonamento annuale, né di prendersi un pomeriggio alla settimana per questo gioco. La tappa successiva consiste nel dire grazie al proprio corpo per il messaggio e in seguito agire seguendo ciò che ci fa star bene. Cambiando il comportamento, vale a dire dandosi il diritto di giocare per piacere, questa nuova credenza finisce per prendere il posto di quella vecchia e la malattia scompare.
Potrei citare numerosi esempi del genere che ci fanno rendere conto dell’importanza dei nostri pensieri, delle nostre paure, delle nostre credenze e di come dirigono la nostra vita. Per fortuna nel momento in cui ne diventiamo coscienti possiamo trasformare la nostra vita.
Un altro buon modo per diventare coscienti è quello di osservare la propria alimentazione. Quante volte in una settimana, prima di mangiare, vi chiedete se avete davvero fame? Quando siete sicuri di avere fame, verificate col vostro corpo di cosa ha veramente bisogno? Quando avete sete, bevete dell’acqua? E’ uno dei suoi migliori nutrimenti! Il vostro corpo ha una propria intelligenza e vuole solo armonia (non si guarisce e cicatrizza da solo?). Il corpo vuole mangiare solo quando ha fame e vuole solo ciò di cui ha bisogno per stare in salute.
Se non ascoltate il vostro corpo per quanto concerne l’alimentazione, ecco cosa certi comportamenti possono indicare:
Ora citerò brevemente altri mezzi per conoscersi meglio:
Una volta che diventate coscienti di uno dei vostri aspetti, accettatelo, perché fa parte integrante della vostra personalità. L’avete creato voi.
Se uno di questi aspetti vi provoca dei problemi, decidete cosa volete al suo posto. L’energia che era servita a creare il vecchio comportamento sarà d’ora in poi trasformata e gradualmente rimodellerà all’istante questo nuovo aspetto di voi. Da quel momento in poi datevi il tempo di arrivarci sapendo che l’aspetto di voi che esiste da parecchi anni non può trasformarsi dalla sera alla mattina, anche se questo può succedere. Tutto ciò dipende dalla vostra volontà e dal vostro grado d’incoraggiamento di fronte a questo aspetto.
Questo processo di cambiamento risulta più difficile quando abbiamo creato in noi due aspetti che si contraddicono. Ad esempio un’animatrice di “Ecoute Ton Corps” non può credere di essere una buona animatrice perché un’altra parte di lei, che crede alla critica, le dice che avrebbe potuto fare di meglio. Ci sbatte la testa e questo non la fa star bene. Tenta di uscirne decidendo di credere che tiene dei buoni corsi e che è una buona animatrice. Ma ecco che un altro aspetto di lei prende il sopravvento e le dice che se crede a ciò diventerà orgogliosa e si prenderà per quello che non è. Allora, che lei adotti una credenza o l’altra, non si sente bene. C’è dualità in lei, una battaglia. E dovrà decidere che cosa la rende più felice. Se la decisione è credere di essere brava, dirà grazie agli altri due aspetti che credeva l’aiutassero, ma non ha più bisogno di questo genere d’aiuto.
Nell’istante in cui è chiaro che la decisione è stata presa, ci centriamo in noi stessi ed ecco che arriva la guarigione. Vedete sicuramente l’importanza di diventare consapevoli per riuscire a fare questo lavoro interiore. A poco a poco sviluppiamo anche la nostra individualità e possiamo lasciar cadere quegli aspetti di noi che servono a nasconderla.
Non posso far altro che consigliarvi, nel concludere questo articolo, di non aspettare di soffrire troppo prima di passare all’azione. Quando il corpo fisico soffre, cerca di dirci che è urgentissimo cambiare il modo di pensare, il comportamento, perché non è solo il corpo fisico che soffre, ma anche la sua anima. Questa sofferenza vi dice che non seguite la direzione migliore per voi e il vostro piano di vita. Inoltre ritardate la vostra evoluzione. Siete così attaccati a questo pianeta da volerci ritornare ancora per molte vite?
La scelta è vostra. Potete decidere in questo istante di prendervi in mano e di creare una vita di felicità, amore, pace, armonia, salute e abbondanza. E’ sufficiente crederci e sentire nel profondo di voi stessi che avete il potere di riuscirci. Riprendetevi il vostro potere, dite alla vostra mente che ora sapete che non è lei a decidere per voi, ma che non può che assistervi nei vostri bisogni. Buona fortuna!
1 N.d.T.: questa
espressione viene tradotta in francese con “en avoir plein le dos”
letteralmente “averne il dorso pieno” , da qui il riferimento alla schiena e
alle spalle
2 N.d.T.: il verbo francese “sentir” è spesso
collegato al senso dell’odorato, da qui il collegamento col naso
3 N.d.T.: il termine
francese écoeurer, che significa anche scoraggiare, ha in sé il termine coeur,
cuore.
Desideriamo ringraziare Isabella Popani per la sua gentilezza e generosità nel tradurre questo articolo.