Sapevate che...


… solo voi conoscete i vostri bisogni?


Innanzi tutto, è importante fare la differenza tra un bisogno e un desiderio. Un desiderio si situa per lo più al livello del fare e dell’avere, mentre il bisogno si situa al livello dell’essere. Per esempio, potete desiderare di mangiare cioccolata, di non far niente un certo giorno, di fare sport, di andare in vacanza, ecc. Se rispondete così al vostro bisogno di essere riposati, di fare il pieno d’energia, prendete due piccioni con una fava.
La maggior parte dei nostri desideri non rispondono tuttavia a un bisogno del momento. Ecco perché la gente non si sente soddisfatta dopo aver esaudito un desiderio. Ricordo che per molto tempo, quando ero delusa, quando vivevo delle emozioni, avevo il desiderio di andare a fare spese e di comprarmi uno sfizio, come un paio di scarpe di cui non avevo veramente bisogno ma che mi piacevano. In realtà, quell’acquisto non appagava nulla al livello del mio essere. Quel desiderio colmava un vuoto dentro di me. Qual era il mio vero bisogno allora?

http://www.ecoutetoncorps.com/_images/clip_image002_082.jpgPer trovarlo, mi sono chiesta che cosa il problema M’IMPEDIVA DI ESSERE (mettendo in pratica questa tecnica, potete sostituire la parola essere con sentirmi se così vi risulta più facile. Quelle situazioni che mi facevano vivere grandi emozioni, m’impedivano di essere calma, di rilassarmi, ecc. Quei bisogni non erano appagati da un paio di scarpe. Forse potevo essere contenta sul momento, ma una volta tornata a casa, la causa delle emozioni c’era ancora. È solo scoprendo quello che si vuole ESSERE che si possono trovare i mezzi (al livello dell’avere o del fare) per arrivarci.


Ora quando si crea questo stesso tipo di situazione, non corro più in un negozio per colmare il mio vuoto interiore. Cerco piuttosto di sapere che cosa mi permetterebbe di essere calma (personalmente, uso la tecnica dello specchio perché mi consente di fare la pace con la persona o le persone interessate così pure con me stessa accettandomi così come sono in quel momento). Mi piace sempre comprare scarpe, ma non più con la stessa motivazione di prima.


Non si possono mai conoscere i bisogni degli altri e nessuno può conoscere i nostri bisogni perché noi siamo i soli a poter rispondere alla seguente domanda: che cosa mi aiuterà a essere quel che desidero in questo momento?


La ragion d’essere di ciascuno di noi è di ESSERE quello che vogliamo essere in ogni momento, e ciò, nell’accettazione, significa senza alcun giudizio di bene o di male. Ognuno di noi è dio che sperimenta senza posa. Possiamo essere quel che vogliamo, che sia positivo o negativo, perché siamo sempre noi che dobbiamo assumercene le conseguenze. Questo concetto di responsabilità ci aiuta a diventare sempre più intelligenti, vale a dire a fare scelte che avranno buone conseguenze per noi. Quando ci accetteremo in tutto quel che decidiamo di ESSERE, senza nessun senso di colpa, avremo raggiunto lo scopo ultimo di essere qui, nel momento presente.


Finché non ascoltiamo i nostri bisogni a causa delle nostre tante paure e credenze, viviamo nel rimpianto, nelle emozioni, per via dei nostri numerosi bisogni insodisfatti. Creiamo un circolo vizioso: siccome non riusciamo a soddisfare i nostri bisogni, speriamo che lo farà qualcun altro al nostro posto, senza renderci conto che chiediamo l’impossibile. Continuiamo quindi ad alimentare le nostre emozioni e le nostre paure.


Vi posso assicurare che decidendo quel che vogliamo e accettandoci in questo “IO VOGLIO”, le persone intorno a noi accettano facilmente quel che vogliamo. Quando una persona è infastidita da un desiderio o da un bisogno che noi abbiamo, è segno che non accettiamo di volerlo, ci sentiamo quindi in colpa. Sta solo a noi agire diversamente.

 

Con amore,


Lise Bourbeau